WhatsApp continua a evolversi e, da semplice applicazione per lo scambio di messaggi, sta diventando una piattaforma sempre più completa. Personalizzazione, gestione dei gruppi e intelligenza artificiale sono ormai al centro dello sviluppo dell’app.
Su WhatsApp per Windows sono state evidenziate quattro funzioni particolarmente interessanti: temi e sfondi personalizzati, condivisione dei messaggi precedenti con i nuovi membri di un gruppo, analisi dei file tramite Meta AI e nuovi aggiornamenti di stato più dinamici.
Alcune di queste funzioni possono essere distribuite gradualmente e quindi non essere ancora disponibili contemporaneamente per tutti gli utenti o su tutti i dispositivi.
Vediamo cosa cambia e, soprattutto, come utilizzarle.
1. Temi e sfondi personalizzati: WhatsApp diventa più personale
Una delle novità più immediate riguarda l’aspetto delle conversazioni.
WhatsApp permette di personalizzare maggiormente le chat scegliendo temi, colori e sfondi differenti. In questo modo è possibile modificare l’aspetto generale dell’app oppure rendere alcune conversazioni immediatamente riconoscibili.
La personalizzazione è visibile sul proprio dispositivo e non modifica l’aspetto della chat per l’altra persona.
Come cambiare tema e sfondo su WhatsApp
La posizione dei comandi può variare leggermente tra Windows, Android, iPhone e WhatsApp Web, ma generalmente il procedimento è questo:
- Apri WhatsApp.
- Vai nelle Impostazioni.
- Cerca la sezione dedicata ad Aspetto, Chat o Tema della chat.
- Seleziona il tema desiderato.
- Scegli eventualmente uno sfondo differente.
- Conferma le modifiche.
In alcune versioni è possibile personalizzare anche una singola conversazione, mantenendo un tema generale differente per tutte le altre chat.
Non è certamente la novità più rivoluzionaria, ma per chi utilizza WhatsApp continuamente durante la giornata rende l’esperienza più personale e immediatamente riconoscibile.
2. I nuovi membri di un gruppo possono ricevere i messaggi precedenti
Questa è probabilmente una delle funzioni più utili introdotte recentemente.
Fino ad oggi, quando una persona veniva aggiunta a un gruppo WhatsApp, non aveva accesso a ciò che era stato scritto prima del suo ingresso.
Il risultato lo conosciamo tutti.
Chi entrava in un gruppo di lavoro, in una chat organizzativa o in un gruppo creato per un evento si trovava spesso davanti a messaggi come:
“Qualcuno può spiegarmi cosa avete deciso?”
Oppure bisognava inoltrare manualmente alcuni messaggi, fare screenshot o ricostruire tutta la discussione.
La nuova funzione permette invece di condividere con il nuovo partecipante una parte dei messaggi precedenti, in modo che possa comprendere immediatamente il contesto.
Significa che chi entra in un gruppo può leggere tutta la cronologia?
No. Questo è un punto importante.
L’ingresso in un gruppo non significa automaticamente ottenere libero accesso a tutte le conversazioni avvenute nei mesi o negli anni precedenti.
La funzione è pensata per permettere la condivisione di una parte della conversazione recente, quando necessario.
In questo modo il nuovo componente può recuperare il contesto senza trasformare l’ingresso nel gruppo in un accesso indiscriminato a tutta la cronologia.
Come condividere i messaggi precedenti
Quando aggiungi una nuova persona a un gruppo, WhatsApp può proporti l’opzione per condividere con lei alcuni messaggi recenti.
Il procedimento può essere simile a questo:
- Apri il gruppo WhatsApp.
- Accedi alle informazioni del gruppo.
- Seleziona Aggiungi partecipanti.
- Scegli il nuovo membro.
- Se disponibile, seleziona l’opzione per condividere la cronologia recente.
- Conferma.
Gli amministratori possono inoltre avere controlli specifici sulla possibilità concessa agli altri partecipanti di condividere la cronologia del gruppo.
È una funzione particolarmente utile per:
- gruppi di lavoro;
- associazioni;
- organizzazione di eventi;
- gruppi scolastici;
- squadre e società sportive;
- famiglie;
- gruppi creati per viaggi o vacanze.
In pratica, meno tempo perso a spiegare tutto da capo.
3. Meta AI può analizzare i file direttamente da WhatsApp
Questa è probabilmente la novità più interessante dell’intero aggiornamento.
WhatsApp sta aumentando progressivamente l’integrazione di Meta AI, l’intelligenza artificiale sviluppata da Meta.
Adesso è possibile condividere un documento direttamente con Meta AI e chiederle di lavorare sul suo contenuto.
Per esempio, dopo aver caricato un file, possiamo chiedere:
“Riassumi questo documento.”
Oppure:
“Quali sono i punti più importanti?”
O ancora:
“Spiegami questo documento utilizzando parole semplici.”
Meta AI può quindi diventare uno strumento utile per analizzare rapidamente documenti ricevuti tramite WhatsApp senza dover necessariamente passare da altre applicazioni.
Come analizzare un documento con Meta AI su WhatsApp
Il procedimento è molto semplice.
- Apri WhatsApp.
- Entra nella conversazione con Meta AI.
- Premi il pulsante degli allegati.
- Seleziona il documento che vuoi analizzare.
- Allega il file.
- Scrivi la richiesta che vuoi fare all’intelligenza artificiale.
- Invia il messaggio.
Puoi utilizzare richieste come:
- “Fammi un riassunto di questo documento.”
- “Elenca i cinque punti principali.”
- “Spiegamelo come se non conoscessi l’argomento.”
- “Trova le informazioni più importanti.”
- “Crea una sintesi da utilizzare durante una riunione.”
- “Quali sono le date presenti nel documento?”
- “Trasforma questo contenuto in una lista di cose da fare.”
Questa integrazione potrebbe essere particolarmente utile in ambito professionale, scolastico e organizzativo.
Meta AI può leggere automaticamente tutti i nostri messaggi e documenti?
No.
È importante distinguere ciò che viene volontariamente inviato a Meta AI dalle normali conversazioni WhatsApp.
Meta AI non significa automaticamente che l’intelligenza artificiale possa aprire liberamente tutti i file presenti sul telefono o sul computer.
Per analizzare un documento dobbiamo essere noi a condividerlo volontariamente con Meta AI.
Questa distinzione è importante soprattutto quando si parla di privacy.
Quando utilizziamo un servizio di intelligenza artificiale, infatti, è sempre opportuno valutare attentamente quali informazioni stiamo fornendo.
Per questo motivo sarebbe prudente evitare di inviare documenti contenenti:
- password;
- credenziali di accesso;
- documenti estremamente riservati;
- informazioni finanziarie sensibili;
- dati personali di terze persone non necessari;
- materiale aziendale confidenziale.
Se vuoi approfondire questo aspetto, su Toolbox Strategico trovi anche la guida dedicata a come disattivare Meta AI su WhatsApp e cosa bisogna sapere prima di farlo.
L’intelligenza artificiale può essere estremamente comoda, ma deve essere utilizzata consapevolmente.
4. Lo stato di WhatsApp diventa più dinamico
Un’altra novità riguarda il modo in cui possiamo comunicare rapidamente ai nostri contatti cosa stiamo facendo.
WhatsApp sta rendendo più dinamiche alcune informazioni di stato e di profilo, permettendo agli altri utenti di interagire e rispondere più facilmente.
L’idea è quella di rendere questa parte dell’app meno statica e più simile a un piccolo aggiornamento personale.
Potremmo, per esempio, pubblicare qualcosa come:
“In riunione fino alle 16.”
oppure:
“Stasera concerto!”
o ancora:
“Finalmente ferie.”
Chi visualizza l’aggiornamento può interagire e, quando previsto dalla funzione, rispondere direttamente.
Come modificare lo stato o le informazioni personali
A seconda della versione dell’app, il procedimento può variare.
Generalmente:
- Apri WhatsApp.
- Entra nelle Impostazioni.
- Tocca la tua immagine o il tuo profilo.
- Cerca la sezione dedicata a Info/Stato.
- Scrivi il nuovo aggiornamento.
- Imposta eventualmente durata e privacy.
- Salva.
È importante non confondere necessariamente questa funzione con il classico Stato WhatsApp composto da foto, video e contenuti che rimangono visibili per 24 ore.
WhatsApp sta progressivamente rendendo più dinamiche diverse aree dell’app dedicate agli aggiornamenti personali.
Perché non vedo ancora queste funzioni sul mio WhatsApp?
È una situazione del tutto normale.
WhatsApp distribuisce frequentemente le nuove funzioni in maniera graduale.
Questo significa che una novità può essere già disponibile per alcuni utenti e non esserlo ancora per altri.
Può inoltre arrivare prima:
- su Windows;
- su Android;
- su iPhone;
- su WhatsApp Web;
e solo successivamente sulle altre piattaforme.
La prima cosa da fare è quindi verificare di avere installato l’ultima versione disponibile di WhatsApp.
Come controllare gli aggiornamenti
Su Android puoi controllare tramite Google Play Store.
Su iPhone tramite App Store.
Su Windows tramite Microsoft Store oppure attraverso il sistema di aggiornamento previsto dalla versione dell’app installata.
Se WhatsApp è aggiornato ma una funzione continua a non comparire, potrebbe semplicemente non essere ancora stata attivata sul tuo account.
In quel caso non esiste necessariamente qualcosa da abilitare manualmente: bisogna attendere il completamento della distribuzione.
WhatsApp non è più soltanto un’app di messaggistica
Osservando queste novità nel loro insieme emerge una direzione abbastanza chiara.
WhatsApp vuole diventare qualcosa di più del luogo in cui mandiamo messaggi, fotografie e note vocali.
La piattaforma sta integrando: personalizzazione, strumenti per la collaborazione, funzioni social e intelligenza artificiale.
La possibilità di fornire ai nuovi membri di un gruppo il contesto delle conversazioni precedenti può sembrare una piccola modifica, ma risolve un problema concreto che esiste da anni.
L’integrazione con Meta AI è invece qualcosa di potenzialmente molto più importante.
Un documento ricevuto su WhatsApp può essere analizzato, sintetizzato e interrogato direttamente all’interno dell’app.
Questo significa trasformare WhatsApp da semplice contenitore di informazioni a strumento capace anche di elaborarle.
Ed è probabilmente proprio l’intelligenza artificiale uno degli elementi che cambieranno maggiormente WhatsApp nei prossimi anni.
Parallelamente Meta sta lavorando anche su altri strumenti destinati a modificare il modo in cui utilizziamo il servizio. Un esempio è l’introduzione degli username: puoi approfondire l’argomento nel nostro articolo dedicato a come gli username di WhatsApp possono cambiare privacy e marketing.
Il WhatsApp dei prossimi anni potrebbe quindi essere molto diverso dall’applicazione che abbiamo iniziato a utilizzare per inviare semplicemente qualche messaggio.
I nuovi membri di un gruppo WhatsApp possono leggere tutti i vecchi messaggi?
No. L’ingresso in un gruppo non comporta automaticamente l’accesso a tutta la cronologia precedente. WhatsApp può permettere di condividere con il nuovo partecipante una parte dei messaggi recenti per consentirgli di comprendere il contesto della conversazione.
Meta AI può leggere automaticamente tutti i miei documenti WhatsApp?
No. Perché Meta AI analizzi un documento è necessario condividerlo volontariamente con il servizio. Questo non significa che l’intelligenza artificiale possa automaticamente consultare tutti i documenti presenti sul dispositivo o tutte le normali conversazioni.
Posso chiedere a Meta AI di riassumere un PDF direttamente su WhatsApp?
Sì, quando la funzione è disponibile sul proprio account è possibile allegare un documento alla conversazione con Meta AI e chiedere, per esempio, un riassunto, l’elenco dei punti principali o chiarimenti sul contenuto.
Perché un’altra persona vede una nuova funzione WhatsApp e io no?
WhatsApp distribuisce spesso le nuove funzioni gradualmente. Anche utilizzando la stessa versione dell’app, due account possono ricevere una determinata novità in momenti differenti. È comunque consigliabile mantenere sempre WhatsApp aggiornato.
Cambiando il tema di una chat lo vedrà anche l’altra persona?
No. La personalizzazione del tema riguarda normalmente l’esperienza del singolo utente. L’altra persona continuerà a visualizzare la conversazione utilizzando il proprio tema e le proprie impostazioni.
Nota editoriale e clausola di non responsabilità
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative e divulgative. Funzioni e procedure di WhatsApp possono cambiare nel tempo o variare in base a dispositivo, versione dell’app, Paese e account.
Toolbox Strategico non è affiliato né sponsorizzato da WhatsApp o Meta. Tutti i marchi appartengono ai rispettivi proprietari.
Il contenuto è stato realizzato con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale e successivamente revisionato editorialmente. Pur prestando attenzione all’accuratezza, potrebbero essere presenti errori o informazioni soggette a successive modifiche.